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L’Anolf e la Cisl Messina a sostegno di una casa di accoglienza per i più vulnerabili in Ghana

Il progetto umanitario è stato presentato nel corso dell’iniziativa organizzata da ANOLF e CISL Messina. L’obiettivo è garantire accoglienza, cibo, cure e istruzione a bambini e famiglie in difficoltà 

Un ponte di solidarietà tra la Sicilia e l’Africa occidentale. È questo lo spirito del progetto promosso dal mediatore culturale Antonino Bevilacqua, in collaborazione con ANOLF e CISL Messina, per sostenere una casa di supporto destinata a famiglie e bambini in difficoltà ad Accra, in Ghana.

Il progetto umanitario è stato presentato nel corso dell’iniziativa organizzata da ANOLF e CISL Messina “Mediazione e Protezione, l’importanza della lingua e della cultura italiana” che si è tenuta lo scorso venerdì nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia dell’Università di Messina. 

L’iniziativa nasce dopo anni di impegno in Italia accanto ai cittadini stranieri e si rafforza nel 2021, quando Bevilacqua riceve il riconoscimento “Amico degli Africani” durante la Revive Africa Initiative. Durante un viaggio in Ghana, il mediatore entra in contatto con situazioni di estrema povertà e decide di avviare un progetto concreto di accoglienza.

Da due anni una casa in affitto offre ospitalità temporanea, pasti, accesso all’acqua, assistenza sanitaria di base e sostegno scolastico, diventando un punto di riferimento per persone vulnerabili, tra cui bambini con bisogni speciali.

«Spendere questi soldi è il più grande gesto d’amore», spiega Bevilacqua, conosciuto in Ghana come “Papà Afrika”. «Abbiamo salvato singole persone e famiglie da situazioni estreme. Paghiamo tasse scolastiche, vaccini, medicine e spese ospedaliere. Offriamo un luogo dove cucinare in sicurezza, dove i bambini possono lavarsi con acqua e sapone, dove sentirsi protetti».

Il prossimo obiettivo è completare una struttura su un terreno già acquistato, così da rendere stabile il progetto e ridurre i costi. Per ultimare il piano terra servono 6.500 euro. Un passo decisivo per trasformare un’iniziativa solidale in un presidio permanente di aiuto e speranza.