Le vicissitudini ideologiche e politiche del dopoguerra vengono vissute anche all’interno del movimento sindacale. Il 16 Ottobre 1948 i sindacalisti della corrente cristiana della CGIL fondano la Libera Confederazione Generale Italiana del Lavoro (LCGIL). Successivamente Giulio Pastore, Segretari Generale del nuovo organismo, realizzando l’unificazione della LCGIL e della FIL (Federazione Italiana Lavoratori) dà il via il 30 Aprile 1950 alla CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori). A Messina la LCGL (poi CISL) nacque nell’ottobre 1948 ad opera di un nutrito gruppo di dirigenti delle ACLI e della Corrente Cristiana della Camera del Lavoro: Nino Muccioli, Vincenzo Tripodo, Alessandro Davoli, Giovanni Parisi, Nicolino Genovese, Valter Cuzari, Cesare Ferri, Gaetano Gentile, Carmelo Santalco, Filadelfio Caroniti; Concetto Scalia, Michele Rizzo, Giuseppe Romano, Angelo Currò, Domenico La Corte, Gina Daggiano, ecc. Primo Segretario della nuova organizzazione Nino Muccioli, prima sede sociale in Via S. Maria Alemanna. Negli anni cinquanta, sessanta e settanta la CISL di Messina è andata via via crescendo di peso e di importanza nel contesto della vita politica, economica e sociale del Capoluogo e della provincia. A Nino Muccioli, primo Segretario generale – poi Segretario regionale, deputato al Parlamento Siciliano, Presidente dell’IRFIS – succede Domenico Puleio, funzionario dell’Ufficio provinciale del Lavoro, coadiuvato da una segreteria composta da Cesare Ferri, Nicolino Genovese e Carlo Mirabelli, dipendente del Comune di Messina. Col 1955 inizia un periodo di oggettiva instabilità dovuta ad una ricorrente litigiosità interna, che, certamente, per alcuni anni non vede la CISL di Messina brillante per omogeneità politica ed organizzativa ed infatti si susseguono diversi reggenti e diversi responsabili. Nello stesso anno 1955 appena dopo qualche mese dalla sua elezione a Segretario Generale, a Domenico Puleio subentra il primo reggente della serie: Danilo Bruni, che troveremo più avanti nel tempo più volte senatore, segretario generale del Sindacato postelegrafonico, poi presidente nazionale dell’UNASCO. Anche a Danilo Bruni dopo qualche mese subentra un altro reggente, verso la fine del 1955. Si chiama Ferruccio Fioroni, il quale inizia con molta diligenza il suo lavoro ed un Consiglio Generale della Unione nel 1956 lo elegge segretari generale. Suo aggiunto diventa l’insegnante Angelo Currò di S. Agata Militello e della Segreteria fanno parte il Prof. Domenico La Corte, Vincevo Toscano e Concetto Scalia. Verso la fine del 1956 Fioroni si dimette a seguito di incomprensioni e polemiche. La CISL messinese attraversa un periodo di difficoltà e non riesce ad esprimere un gruppo dirigente dal suo interno, e pertanto la Confederazione su proposta dell’onorevole Vito Scalia invia come reggente provinciale Antonino Perrone, che era segretario aggiunto a Catania. Il 1957 vede il cambio della sede della Unione che si trasferisce in Via S. Elia 11, dove resterà diversi anni. Con la reggenza Perrone si arriva fino al primo congresso, che si tiene a Messina agli inizi del 1959 nel Teatro del Santuario di Pompei sotto la presidenza di Luigi Macario. Segretario Generale viene eletto Nino Perrone e in segreteria entrarono Peppino Romano, Gaetano Gentile, Vincenzo Toscano e Michele Rizzo. Nel dicembre 1960 la segreteria subirà un rimpasto: esce Gentile ed entra Salvatore Cannata, segretario zonale di Barcellona. La CISL di Messina supera così i suoi più difficili momenti. Gli iscritti passano a circa 25 mila, di cui circa 20 mila tessere normali; 2000 circa coloni e coltivatori diretti e circa 3 mila pensionati. La CISL di Messina era divenuta indubbiamente in questi anni una forte organizzazione ed un punto di riferimento notevole per migliaia di lavoratori e militanti. Ritengo pertanto che ambienti della D.C. messinese ripetutamente ricercassero una sorta di controllo, di raccordo privilegiato ma stringente con la CISL, e che ciò avesse parte non secondaria nello svolgersi delle vicende interne. Nel frattempo oltre quelli già citati fra i quali Vincenzo Tripodo, segretario generale del sindacato INPS e segretario provinciale e regionale della FEDERPUBBLICI erano venuti crescendo diversi dirigenti all’ interno di tutte le categorie e le strutture della CISL messinese: Giuseppe Zagami, funzionario dell’INAM, Luciano Ordile, Natale La Rocca, Nicola Satullo funzionario dell’INAIL, Giovanni Riso, Giuseppe Pracanica, rappresentante giovanile della CISL, Tano Russo, Salvatore Immesi, Mimmo Nolfi, Nino Milici, Tino Santi Natoli, Domenico Rizzo, Carmelo Fiorello, segretari zonali di S.Agata Militello, Francavilla, Tortrici, Patti, S.Piero Patti, S.Teresa di Riva, Milazzo. E poi: Giovanni Ristagno, Michele Versaci, Paolo Visalli, Paolo Galletta, Giovanni Maimone, Lillo Laudini, Filippo Carditello, Ciccio Schipilliti, Michele Trimarchi, Michele Campanozzi, Giovanni De Gregorio, Carmelo Fotia, Ciccio Morabito, Francesco Reitano, Nicola Truglio, Tonino Certo, Santo Santonocito, Peppino Sindona, Andrea Anastasi. In questi anni lungo la strada del proselitismo si fanno notevoli passi avanti ed episodi vittoriosi per la presenza e per il ruolo della CISL messinese se ne registrano diversi. Il 1962 è l’anno del primo governo di centrosinistra, cioè di un governo aperto ai socialisti e questo mentre già in sé suonava a quel momento come sconfitta per le forze confindustriali; invece, negli ambienti sindacali determinava una fase di attesa. Ma per la difficile situazione economica, quel 1962 fu un anno di lotte intense (181 milioni di ore di sciopero. Bisogna andare al 1969 per trovare cifre così sostenute). Gli scioperi di quell’anno per i rinnovi contrattuali peraltro furono accesissimi. Anche a Messina vi furono lotte operaie notevoli per i rinnovi contrattuali. Nell’aprile del 1962 scontri avvennero anche alla Raffineria Mediterranea di Milazzo. Nel 1963 viene nominato reggente della CISL di Messina Cristoforo Gallina, che proveniva dalla CISL di Enna, di cui era giovane Segretario Generale. La CISL con questa presenza da tutti rispettata e stimata comincia a riacquistare una sua identità più marcata e prepara quella stabilità che per quindici anni caratterizzò la segreteria generale di Cristoforo Gallina. Al 5° Congresso della CISL Messinese, nel 1965 Gallina viene eletto Segretario Generale di una segreteria composta anche da Vincenzo Toscano, quale aggiunto e Carmelo Muscolino che proveniva dalle ACLI. Questa Segreteria guidò la CISL Messinese per 3 mandati congressuali, cioè per 12 anni fino al Congresso del 1977. Si cominciò in quel periodo a dar vita a una serie di manifestazioni pubbliche e di convegni sulla grave situazione di arretramento della nostra provincia. Moltissime e sempre riuscite le manifestazioni, i cortei ed i comizi della CISL Messinese. Furono anni di lavoro sindacale estremamente serio e complesso. A partire dal 1965, che fu un anno di lotte impegnative per i rinnovi contrattuali, al 1966-67, che fu il periodo in cui s’impostarono le basi per la tematica unitaria degli anni a venire; dal 1968-69, quando si contribuì fortemente a Messina alle lotte per l’abbattimento delle gabbie salariali, all’autunno caldo, quando anche nelle nostre manifestazioni apparivano le prime presenze degli studenti ed allorché si cominciò a discutere del nuovo strumento unitario di rappresentanza in azienda che era il consiglio di fabbrica. La dirigenza della CISL messinese, con Gallina in testa, tenne alta in quegli anni la bandiera della nostra organizzazione, dimostrando anche grande intelligenza e sensibilità rispetto al nuovo che veniva, caratterizzando i rapporti sociali e la vita sindacale. Molto forte fu anche il ruolo della CISL nel settore bracciantile, tradizionale roccaforte dei comunisti della CGIL. Tutti i rinnovi contrattuali in sede provinciale e le lotte per il contratto nazionale videro una presenza centrale della Fisba-CISL Messinese. Di quegli anni si ricordano una serie di battaglie combattute tutte con molta forza dalla CISL Messinese, sempre in prima linea. Ricordiamo con grande orgoglio quelle battaglie, sia quelle conclusesi felicemente sia quelle perdute, perché hanno costituito da un verso momenti di forte e serio impegno. Facendo scrivere a tanti nostri dirigenti e militanti pagine non comuni né frequenti di testimonianza autentica e di fede sindacale, e dall’altro verso perché hanno costituito i primi terreni di riflessione vera e di riferimento reale specie per chi in quel periodo si accostava alla vita sindacale. Parlo ad esempio, di Carmelo La Malfa, Giuseppe Briante, Franco Matafù, Salvatore Famà, Silvio Crupi prima segretario della FILCA e poi della FISBA. Il 1970 vide trasferire l’Unione nella sede di Via Campo delle Vettovaglie. Quando poi cominciarono gli anni più difficili, anche per le inasprite condizioni socio-economiche, e l’inizio delle difficoltà e delle tensioni interne alla stessa organizzazione, quando cioè all’incirca nel 1973-74 si cominciò a delineare quello che poi venne definito come il dualismo Storti – Scalia, alcuni dirigenti, i più giovani, lamentarono una oggettiva eccessiva immedesimazione nella contesa da parte dell’Unione e di Gallina in testa, uno schierarsi immediato ed aprioristico, che portava la CISL Messinese molto spesso ad incarnare solo gli aspetti deleteri di quella divisione. A seguito dell’ottavo congresso della CISL Messinese, svoltosi a Messina nell’estate del 1977 presso la Camera di Commercio il Consiglio Generale eleggeva nella segreteria a fianco di Cristoforo Gallina, di Vincenzo Toscano e di Carmelo Muscolino, anche Giuseppe Briante, responsabile fino allora della FIM Messinese, e Carmelo La Malfa segretario zonale della CISL di Milazzo per 6 anni, e da alcuni mesi della CISL di Barcellona. All’inizio del 1970 si tennero 2 importantissimi convegni della CISL Messinese, l’uno il 19 gennaio presente Pierre Carniti sui rinnovi contrattuali, l’altro il 16 marzo sul pubblico impiego presente Franco Marini, che, a mio avviso, servirono anche a testimoniare visivamente l’attenzione dei massimi vertici confederali verso la CISL di Messina. Intanto la crisi avanzava fortemente in Provincia di Messina specie nel settore dell’industria. Forti momenti di lotta si registrano a Milazzo contro i licenziamenti della Mediterranea, dell’IMSA a Messina, della Sanderson, ed in tutto il settore industriale. Dopo circa due anni di questa segreteria ed a seguito delle dimissioni di Gallina ed al formale pronunciamento del Consiglio Generale della Unione, la Confederazione il 21 luglio 1979 nominava reggente della CISL Messinese Sergio D’Antoni, allora segretario regionale del sindacato, il quale poco dopo, nel mese di settembre, proponeva un comitato di reggenza, che lo collaborasse direttamente e che in un lungo Consiglio Generale tenuto, appunto, a settembre all’Ignatianum, veniva costituito da Giuseppe Briante, Carmelo La Malfa e Carmelo Muscolino. Fra le manifestazioni più riuscite realizzate dalla reggenza D’Antoni ricordiamo senz’altro il trentennale della CISL con la presenza del segretario generale Pierre Carniti. Nascevano due comprensori in provincia di Messina: la UST del Tirreno da Merì a Tusa e la UST di Messina. Nella UST Tirrenica, a Patti, viene eletta la segreteria comprensoriale, composta da Carmelo Muscolino segretario generale, con Salvatore Alesci già responsabile zonale di Barcellona, Salvatore Famà già responsabile della CISL di Milazzo e Mammana Vincenzo. A Messina la segreteria del nuovo comprensorio risulta invece composta da: Carmelo La Malfa (segretario generale), Natale Princiotta e Saro La Rosa (segretari). L’esperienza dei comprensori ha fine nel 1992. Nel luglio 1991 il Segretario del Comprensorio di Messina Carmelo La Malfa si dimette per motivi personali e con lui la Segreteria. Intanto altri validi dirigenti erano andati via via emergendo: Maurizio Bernava (Fisascat,Filca), Saro La Rosa (INPS e Federpubblici), Natale Princiotta (Chimici), Pietro Giordano (Fisascat), Ciccio Schipilliti (Scuola), Sanny Gentiluomo e Giuseppe Verso (Scuola), Carmelo Fotia (Enti locali), Pippo Di Leo (Industria), Giorgia Steker (Coordinamento donne). E ancora: Salvatore Schirò, Filippo Carditello, Angela Campagna, Salvatore Giannola, Paolo Ceraolo, Tonino Certo, Luigi Lazzara, Matafù Franco, Giovanni Cucinotta, Salvatore Nania, Nitto Sorrentino (marittimi),Flavia Costantino (tessili), Andrea D’Arrigo (statali), Nino Russo (Enti locali,IAL), Giovanni Ristagno Fisascat), Domenico Rizzo (Segretario zonale), Salvatore Immesi (Segretario zonale), Ciccio Morabito (trasporti), Silvio Crupi (Filca,Fisba), Francesco Branda (alimentaristi), Tino Santi Natoli (zonale). E ancora: Ciccio De Mento (elettrici), Andrea Anastasi (trasporti), Domenico Rizzo (zonale), Salvatore Genovese(postali), Michele Trimarchi, Santino Cardaci. Alcuni di questi successivamente diventarono segretari nazionali (Michele Trimarchi, Carmelo Muscolino, Pietro Giordano, Ciccio Schipilliti, Franco Matafù). Tutti i dirigenti avanti citati sono rimasti a lungo sulla breccia. Sicuramente dagli anni Sessanta agli anni novanta, al servizio della CISL e dei lavoratori. Qualcuno è morto nell’adempimento del proprio dovere. Qualcuno c’è ancora. E ha la CISL –dice- al posto del cuore. Dice ancora: sono CISL fino al midollo. Per dimostrare che la CISL è un “male” da cui non si guarisce. Nella CISL di Messina, dopo le dimissioni di La Malfa, si ebbe una breve reggenza di Briante (rientrato a Messina dalla Segreteria Regionale). Briante venne confermato Segretario nel congresso del 1993. In Segreteria: Mammana, Gambadauro, La Rosa, De Leo, Crupi e Alfino. Per quanto riguarda la CISL provinciale nel 2000, a seguito delle dimissioni del Segretario provinciale Giuseppe Briante, si ebbe una reggenza di Maurizio Bernava, rientrato da Torino, ove aveva svolto una meritoria opera di ristrutturazione di quel sindacato Filca. Nel congresso del 2001 Maurizio Bernava è stato eletto Segretario generale della CISL di Messina, con Tonino Genovese Segretario organizzativo e Bruno Zecchetto Segretario per le politiche sociali. Tale Segreteria è stata confermata nel congresso del 2005. Bernava ha impresso una svolta dinamica, culturale, avveniristica, pressante e sempre presente alla vita della Unione Sindacale, nella strenua difesa degli interessi delle classi lavoratrici. Convegni, interventi, rapporti vivi e dinamici con le istituzioni, con le Autorità Ecclesiastiche, col mondo della comunicazione, hanno fatto della CISL il Sindacato più ascoltato, più seguito, più apprezzato nel contesto provinciale, isolano e meridionale. Bernava lascia la carica dopo aver assunto quella di segretario generale della Cisl Sicilia. Il 16 maggio 2008, il Consiglio Generale della Cisl di Messina riunitosi presso i locali della Fiera, elegge come segretario generale Tonino Genovese. Entrano come componenti della segreteria provinciale Bruno Zecchetto, Mariella Crisafulli e Vincenzo Cambria. La segreteria provinciale ha coordinato tutto il lavoro di preparazione della stagione congressuale culminata nella riconferma nel XVI Congresso tenutosi il 4 e il 5 marzo del 2009 presso i locali della Stazione Centrale di Messina, un luogo simbolo della voglia di ripartenza delle speranze della città che la Cisl ha voluto fare propria nei lavori congressuali. La nuova Cisl Messina si caratterizza per la sua dinamicità, soprattutto in un periodo segnato dalla profonda crisi economica mondiale che ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche nel territorio messinese. La nascita dell’Associazioni Giovani Cisl è l’esempio di come si vuole investire nelle nuove generazioni per programmare una nuova stagione di crescita della città e della sua provincia. Una crescita che passa dalle nuove generazioni ma che deve contemplare anche pensionati e soggetti deboli, per i quali la Cisl si è battuta negli anni per garantire tutele e assistenza. Gli interventi più importanti del nuovo esecutivo si rintracciano nel nuovo assetto urbanistico immaginato per Messina con la prevista realizzazione del collegamento stabile sullo stretto, il potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti da e verso il continente, il ruolo del porto, il recupero del water front e la riqualificazione urbana della città. Tutti aspetti che la Cisl attenziona con forza e sistematicità, con proposte costruttive per il bene della comunità.
Dal 29 gennaio 2020, la Cisl di Messina ha una nuova guida. Antonino Alibrandi, 43 anni, è il nuovo segretario generale eletto dal Consiglio Generale alla presenza della segretaria generale Annamaria Furlan, del segretario generale aggiunto Luigi Sbarra e del segretario generale della Cisl Sicilia Sebastiano Cappuccio. Alibrandi succede a Tonino Genovese che ha anticipato la fine del suo mandato previsto per maggio. La segreteria della Cisl Messina è stata completata dall’elezione di Cettina Pizzo come segretaria organizzativa e Piero Allegra come componente della segreteria provinciale. Un avvio di mandato che è coinciso con l’emergenza Covid 19, la grave epidemia che ha condizionato l’occupazione, lo sviluppo, il lavoro. Solo grazie ad un progetto collettivo, con la capacità di mettersi in rete con tutti si è riusciti a superare il momento difficile per tutta la nazione e per il territorio. Alibrandi e la segreteria sono stati poi confermati al Congresso del 2021 ed insieme alla Cisl messinese sono state costruite ulteriori opportunità, con la crescita della sua presenza sul territorio, la valorizzazione del rapporto con le periferie sociali della città, diventando in diverse occasioni punto di riferimento per intere comunità. L’apertura di nuove sedi, da Ritiro a Contesse, ha consentito al sindacato di essere più vicino a lavoratori, anziani, fasce deboli della popolazione. In tutto questo è stato costante il lavoro sul fronte sindacale, con tante vertenze che si sono aperte per la riqualificazione del territorio in uno scenario che vede la città prepararsi alla possibile realizzazione del Ponte sullo Stretto, mega infrastruttura che cambierà l’intero prospetto cittadino.
Segretari generali CISL Siciliana: Nino Muccioli, Sebastiano Valastro, Orazio Sapienza, Sergio D’Antoni, Luigi Cocilovo, Raffaele Bonanni, Marcello Corrao, Nino Amato, Paolo Mezzio, Maurizio Bernava, Mimmo Milazzo, Sebastiano Cappuccio, Leonardo La Piana.
Segretari generali CISL Messinese: Nino Muccioli, Domenico Puleio, Danilo Bruni, Ferruccio Fioroni, Antonino Perrone, Cristoforo Gallina, Sergio D’Antoni, Carmelo La Malfa, Carmelo Muscolino, Carmelo Raffa, Giuseppe Briante, Maurizio Bernava, Tonino Genovese, Antonino Alibrandi.
