A Messina il Consiglio generale della Fim Cisl Sicilia
Contratto, formazione e competenze, rilancio delle aree dismesse al centro dei lavori alla presenza della segretaria nazionale Giovanna Petrasso e del segretario regionale Leonardo La Piana
La sede della Cisl Messina ha ospitato questa mattina il Consiglio generale della Fim Cisl Sicilia alla presenza della segretaria nazionale della Fim Cisl Giovanna Petrasso e del segretario generale della Cisl Sicilia Leonardo La Piana, accolti dal segretario generale della Cisl di Messina, Antonino Alibrandi, con un saluto di benvenuto. Un appuntamento importante che arriva dopo la recente consultazione sul contratto nazionale. Proprio su questo ha parlato il segretario regionale della Fim siciliana Piero Nicastro. «C’è stata una importante adesione all’ipotesi di accordo da parte dei lavoratori – ha esordito il segretario regionale – soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo con conseguenze che possono impattare la nostra regione e nello specifico il settore metalmeccanico con il rischio di attivazione di procedure di cassa integrazione a ridurre il già precario salario dei lavoratori».
Sul contratto ha parlato anche la segretaria nazionale Giovanna Petrasso. «Abbiamo un contratto rinnovato per più di un milione e mezzo di lavoratori – ha detto – e adesso inizia la seconda fase, cioè il contratto va applicato e va rivendicato laddove le aziende non lo osservano e non rispettano e non applicano i diritti e le tutele dei lavoratori. Questo è il compito del sindacato. Ne abbiamo parlato con tutta la FIM siciliana insieme ad un altro tema importante, quello delle crisi aziendali. In Italia abbiamo quasi mille tavoli di crisi al Ministero, 116 sono aziende del meridione che annaspa, fa fatica e su questo argomento si devono accendere i riflettori. La Sicilia deve essere protagonista perché ha comparti importanti come la cantieristica, la stessa presenza di Leonardo e di ST Microelectronics che sono avamposti in termini di ricerca e di sviluppo. Dobbiamo mettere a sistema queste esperienze e fare in modo che tutto il settore dell’indotto possa trarne giovamento, crescendo e rafforzando le competenze e lo sviluppo tecnologico».
Dell’importanza del settore industriale ha parlato anche il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana. «È un settore strategico dove, oggi, mancano determinate competenze – ha sottolineato – Serve rilanciare rispetto al potenziale che c’è, attraverso competenze e formazione, spendendo bene quelle risorse previste e spenderle soprattutto dove servono. Per esempio, ci sono le aree industriali dismesse che potrebbero rappresentare dei punti fondamentali per sviluppare innovazione, nuove idee imprenditoriali, soprattutto per i più giovani. La Sicilia è, di per sé, attrattiva. È vero, mancano le infrastrutture ma se riusciamo ad implementare alcuni siti industriali e mettere dentro queste aree inutilizzate qualcosa di innovativo, le nostre intelligenze non avrebbero bisogno di andare fuori. E questo, per noi, è fondamentale».













