Rottamazione Quinquies: una nuova chance per cancellare le cartelle esattoriali
Il Governo introduce una nuova sanatoria fiscale: si pagano solo capitale e spese, eliminate sanzioni, interessi e oneri accessori. Hai tempo fino al 30 aprile 2026
Una nuova opportunità per chi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La legge di Stabilità 2025 ha introdotto la cosiddetta rottamazione quinquies, che consente ai contribuenti di sanare le proprie posizioni debitorie con uno sconto significativo. Vediamo insieme in cosa consiste e come funziona, senza il linguaggio complicato delle leggi.
Quanto si può risparmiare?
La vera notizia è il risparmio che questa misura comporta. Con la rottamazione quinquies, dovrete pagare solo il debito originario e le spese per le notifiche e le eventuali procedure esecutive. Tutto il resto viene cancellato: sanzioni, interessi di mora, l’aggio per l’agente della riscossione e le somme aggiuntive. In molti casi, questo significa pagare meno della metà di quanto richiesto inizialmente nella cartella esattoriale.
Facciamo un esempio pratico: se avete ricevuto una cartella di 10.000 euro, di cui 5.000 euro sono il debito originario e i restanti 5.000 euro sono sanzioni, interessi e altri oneri, con la rottamazione quinquies pagherete solo i 5.000 euro di debito originario più le eventuali spese di notifica (solitamente intorno ai 100 euro). Un risparmio reale di quasi 5.000 euro.
Quali debiti si possono rottamare?
Possono essere incluse nella rottamazione quinquies tutte le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Attenzione: anche se la cartella è stata notificata nel 2024, se il debito è stato affidato all’agente di riscossione entro il 2023, può rientrare nella sanatoria.
Rientrano nella rottamazione i debiti per imposte non pagate, come Irpef, Iva, ,e anche i contributi previdenziali Inps non versati. Ci sono però alcune esclusioni importanti: non possono essere rottamati i contributi Inps richiesti a seguito di accertamento,
Come e quando pagare
Chi decide di aderire alla rottamazione quinquies ha due opzioni di pagamento: in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, senza alcun interesse aggiuntivo, oppure a rate fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con un interesse del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.
Se scegliete il pagamento rateale, la prima rata scade il 31 luglio 2026, seguita da una seconda rata il 30 settembre e una terza il 30 novembre dello stesso anno. Dal 2027 in poi, le rate successive avranno scadenza bimestrale fino a maggio 2035. L’ importo minimo di ciascuna rata è di 100 euro.
Le scadenze da ricordare
La scadenza più importante è il 30 aprile 2026: entro questa data dovrete presentare la dichiarazione di adesione alla rottamazione, esclusivamente in via telematica. Nella dichiarazione dovrete indicare quali cartelle volete includere e se preferite pagare in un’ unica soluzione o a rate.
Entro il 30 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione vi comunicherà l’importo esatto da pagare e, se avete scelto la rateizzazione, vi invierà il piano di pagamento con gli importi delle singole rate.
Cosa succede dopo la presentazione della domanda?
Dal momento in cui presentate la dichiarazione di adesione, ottenete subito alcuni vantaggi: vengono sospese le procedure esecutive in corso (pignoramenti, fermi amministrativi), non possono essere iscritti nuovi fermi o ipoteche e potete ottenere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), necessario per partecipare a gare d’ appalto.
Attenzione però: la rottamazione non produce effetti se non pagate la prima rata (o l’unica soluzione), oppure se saltate il pagamento di due rate, anche non consecutive, o se non pagate l’ ultima rata. In questi casi, perdete tutti i benefici ottenuti e l’Agenzia riprende la riscossione dell’intero debito originario.
Una seconda opportunità anche per chi ha già tentato
C’ è una buona notizia anche per chi ha già provato in passato a beneficiare delle precedenti rottamazioni (ter, bis, quater) senza riuscire a completare i pagamenti. La rottamazione quinquies permette di includere anche questi debiti, a condizione che al 30 settembre 2025 risultasse inefficace la precedente definizione agevolata. È davvero un’ultima chance per rimettersi in regola.
Vale la pena aderire?
Per chi abita a Messina e provincia, il CAF CISL offre assistenza e consulenza personalizzata per valutare la convenienza della rottamazione quinquies e per gestire tutta la procedura di adesione. I nostri operatori esperti possono aiutarvi a verificare quali debiti sono rottamabili, calcolare il risparmio effettivo, preparare la dichiarazione di adesione e scegliere il piano di pagamento più adatto alle vostre possibilità economiche.
La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì. La possibilità di cancellare sanzioni e interessi rappresenta un vantaggio economico significativo. Tuttavia, è importante valutare attentamente la propria situazione: bisogna essere certi di poter sostenere il piano di pagamento scelto, perché perdere questa opportunità per mancato pagamento significa tornare a dover pagare l’intero debito originario.
Prima di decidere, è consigliabile verificare la propria posizione debitoria accedendo all’ area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, e valutare se le cartelle che avete possono rientrare nella rottamazione e quanto effettivamente risparmiereste.
Il CAF CISL è al vostro servizio
Non rimandate: il tempo per aderire è limitato e presentare la domanda entro il 30 aprile 2026 è fondamentale per non perdere questa importante opportunità di risparmio. Rivolgetevi agli uffici del CAF CISL di Messina e provincia: vi aiuteremo a fare chiarezza sulla vostra situazione e a prendere la decisione migliore.
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Per informazioni e appuntamenti, contattate gli uffici del CAF CISL di Messina e provincia
