Esecutivo CISL Messina, al via la mobilitazione sul Libro Verde. Al centro lavoro, infrastrutture e Area integrata dello Stretto
L’Esecutivo territoriale, alla presenza del segretario generale CISL Sicilia Leonardo La Piana, rilancia le proposte per un patto sociale fondato su occupazione di qualità e sicurezza
Avvio della mobilitazione a sostegno delle proposte del Libro Verde della CISL, in vista della manifestazione del 28 novembre a Gioia Tauro, ma anche Area integrata dello Stretto, mobilità, infrastrutture e rilancio delle aree artigianali. Sono stati questi i principali temi al centro dei lavori dell’Esecutivo della CISL Messina, riunitosi nella sede di viale Europa alla presenza del segretario generale della CISL Sicilia, Leonardo La Piana.
Al centro del confronto, la necessità di costruire un patto sociale che metta insieme investimenti, lavoro di qualità, retribuzioni adeguate e sicurezza, con particolare attenzione al Mezzogiorno. «Come CISL stiamo portando avanti il nostro Libro Verde, con circa 120 proposte su dieci-undici temi che rappresentano un’occasione di condivisione per il Paese», ha dichiarato La Piana. «Serve un patto per il lavoro di qualità, ben pagato e sicuro, capace di mettere insieme sviluppo e investimenti e di fare del Sud un volano per l’economia nazionale».
Il segretario generale della CISL Sicilia ha richiamato anche le criticità della mobilità nell’Isola, con una situazione della rete autostradale che definisce preoccupante per chi lavora e per le imprese che devono produrre e movimentare merci. «La mobilità in Sicilia è uno dei punti di maggiore debolezza. Occorre intervenire sulle autostrade e guardare con attenzione anche agli scali aeroportuali e a tutte le infrastrutture necessarie alle aziende, affinché gli spostamenti non rappresentino un costo eccessivo per il sistema produttivo».
Il 28 novembre la manifestazione a Gioia Tauro. Alibrandi: «È finito il tempo delle polemiche, bisogna lavorare insieme per rilanciare il territorio»
Sul fronte messinese, il segretario generale della CISL Messina, Antonino Alibrandi, ha posto l’accento sulla necessità di superare le contrapposizioni e avviare una nuova fase di collaborazione per lo sviluppo della città, anche alla luce della recente sentenza del Tar relativa al Comune di Messina. «Bisogna prendere atto della sentenza, abbassare i toni dello scontro e lavorare insieme. È finito il tempo delle polemiche: la città deve essere rilanciata attraverso un percorso partecipativo che metta al centro le comunità, i giovani, gli anziani e la creazione di lavoro di qualità e sicuro».
Tra le priorità indicate da Alibrandi, l’Area integrata dello Stretto, proposta dalla CISL Messina insieme alla CISL Reggio Calabria e rilanciata nel confronto pubblico dello scorso aprile alla Camera di Commercio. Per il sindacato, il dialogo avviato tra le amministrazioni delle due sponde deve tradursi in un percorso stabile, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga istituzioni, parti sociali e attori economici. L’obiettivo è programmare in modo condiviso lo sviluppo dell’area, valorizzando il rapporto con il mare e i collegamenti tra Messina e la Calabria.
Un progetto che, secondo la CISL, deve integrarsi con il rilancio delle aree industriali e artigianali della provincia, oggi caratterizzate anche da spazi inutilizzati o da riqualificare. «È fondamentale recuperare e valorizzare queste aree per offrire opportunità alle nuove imprese e alle start-up, sostenere le filiere agroalimentari e le produzioni locali, ma anche il turismo e l’industria», ha sottolineato Alibrandi.
Per trasformare queste potenzialità in sviluppo e occupazione, resta decisivo il potenziamento delle infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali, indispensabili per collegare le aree interne ai mercati e consentire alle imprese messinesi di portare i propri prodotti oltre i confini del territorio. Un insieme di interventi che la CISL considera strategico per creare nuove opportunità di lavoro e rafforzare la competitività dell’economia locale.






