Messina città accomunata alle parole e a pochi fatti, Messina la città delle promesse vane delle opere incompiute del lavoro rubato dei privilegi per pochi e della qualità della vita in continua discesa, Messina è per la Cisl una città che può e deve essere salvata.
Da questa affermazione la Cisl di Messina parte ogni giorno con la determinazione che il cambiamento è possibile. La svolta iniziata con il mandato Bernava è stata aria nuova: regole, etica, coerenza, organizzazione. In 7 anni la Cisl si è trasformata aprendosi alla città avvicinandosi alle persone puntando sulla riorganizzazione interna, sulla condivisione delle scelte ma soprattutto su un modello di politica sindacale di grande trasparenza ed aggregazione.
La sede ne è il primo esempio. Quasi tutte le Federazioni di categoria sono state accolte nello stesso palazzo facilitando la vita in “comunità” che ci ha consentito di diventare una squadra coesa e veloce.
L’unione è un dato di fatto.
Anche i servizi che la Cisl offre, dal patronato all’assistenza fiscale, abitativa, sui consumi, agli immigrati, sono stati strutturati nell’ottica dell’ottimizzazione per ottenere il massimo risultato.
In tutto il territorio provinciale con le nostre sedi ed i recapiti siamo riusciti a raggiungere e sostenere migliaia di persone con efficienza e qualità.
Il modello è stato applicato a tutte le sedi diffuse nel territorio che è stato riorganizzato in quattro zone: Giardini – Barcellona – Milazzo – S.Agata Militello che funzionano esattamente come dei distaccamenti che, agendo in sinergia con la sede centrale, seguono le problematiche locali. Ad esempio la questione ATO o le vertenze locali sulla chiusura di aziende o seguendo le politiche fiscali applicate dai comuni e intervenendo in presenza di svantaggi sociali, senza dimenticare la grande “piaga” che ha colpito il territorio messinese: le frane che hanno messo in ginocchio l’economia e tante famiglie ma non ci fermiamo qui, continuiamo a voler migliorare la nostra azione.
La Cisl è oggi una grande rete basata su un'idea elastica basata sull'interscambio informativo, sulla "circolarita`" dell'informazione e sulla trasparenza. Una rete che permette a nuovi soggetti di aggiungersi e quindi di estenderla.
Una rete che, tutti, insieme, abbiamo costruito perché la vera grande forza sono le persone, le donne e gli uomini di ogni età e provenienza che ogni giorno si spendono per il lavoro per i più deboli per l’equità per la giustizia e il riequilibrio delle risorse in una sola parola per il sindacato.
Ma anche fare sindacato oggi ha un significato diverso.
E’ necessario un sistema a rete di negoziati che consentano lo sviluppo reale è necessario un salto culturale della nostra azione.
Stiamo affrontando, insieme a tutto il sistema paese, una delle crisi economiche e valoriali, più gravi e profonde dal dopoguerra.
Il consumismo e la globalizzazione hanno modificato e destrutturato il tessuto finanziario e sociale. Le disparità sono aumentate insieme alla disoccupazione e al disagio della collettività.
Dalla vertenzialità, come base di attività, la Cisl ha scelto di passare alla concertazione ampliando il raggio di azione incentrando la propria opera a sostegno delle fasce più deboli mettendo in campo ogni tipo di azione a supporto economico e di sviluppo delle politiche sociali.
A livello nazionale, insieme a UIL e CONFINDUSTRIA (la cgil continua ad essere ancorata a vecchie logiche politiche) è stato siglato il 22 gennaio del 2009 sulla contrattazione di secondo livello che rappresenta il vero cambiamento.
Perché si parla di partecipazione reale allo sviluppo territoriale, di contrattazione dei benefici a livello locale, ricadute dei benefici in termini di consumi e fiscalità, costruzione di servizi alla persona per una maggiore coesione sociale. La contrattazione si è allargata.
E’ diventato necessario integrarla con temi che si occupino di welfare integrativo di politiche di conciliazione di tempi di vita e di lavoro, di assistenza sanitaria, previdenza integrativa, asili, trasporti.
Costruire una vera e propria ricchezza dai vari ambiti citati per poi ridistribuirla più equamente.
La contrattazione territoriale è fondamentale per la promozione dei diritti e può contribuire a garantire livelli di reddito alle persone che rappresentiamo migliorandone le condizioni di vita, insieme alle loro famiglie, attraverso la diffusione dei servizi.
Le piattaforme territoriali devono avvalersi delle esperienze acquisite e naturalmente la federazione dei pensionati assume un ruolo prezioso per la sua competenza e la presenza diffusa sul territorio e per la capacità nell’individuazione dei bisogni reali della popolazione.
Dare avvio a una fase nuova a sostegno della contrattazione sociale che rappresenta, oltre ad uno strumento essenziale a sostegno alle famiglie, un importante propulsore per il welfare locale e per la riduzione degli sprechi o delle destinazioni improprie delle spese.
Nella contrattazione sociale è altresì importante, evitare che economie di spesa, risparmi e tagli si traducano in abbassamento dei livelli di garanzia dei diritti o del reddito a disposizione delle dei lavoratori e dei pensionati.
Anche in tutto il territorio messinese, con grande uniformità di comportamento, stiamo portando avanti la sfida che Bonanni ha lanciato più concertazione per il bene comune più benessere per tutti.
Il nostro raggio di azione si è ancora di più ampliato: dalla pressione continua sulle vertenze aperte e non risolte abbiamo esteso i contatti al mondo dell’associazionismo e del volontariato per dare più forza alle idee che sono in comune e che hanno al centro la persona umana.
Con il contributo della nostra azione e grazie alle nostre denunce sono state stabilizzate o riammessi in servizio lavoratori licenziati ingiustamente.
Abbiamo attivato da poco, presso la nostra sede, l’Ufficio vertenze a sostegno dalla’azione di tutela individuale.
A protezione e tutela delle fasce deboli ci siamo occupati di piani di zona che con il prezioso supporto della federazione dei pensionati ci ha consentito di tenere alta la pressione su temi che riguardano la salute e i servizi alla persona perché la perdita del potere d’acquisto delle pensioni e degli stipendi richiede la necessità di politiche pubbliche concertate.
Abbiamo fatto “le pulci” al bilancio del comune di Messina e questo ci ha consentito di conoscere ufficialmente che le somme stanziate a sostegno delle famiglie e dei servizi sociali erano esigue e ne abbiamo chiesto il rimpolpamento.
A sostegno dei tempi di vita e di lavoro ci siamo impegnati nella battaglia sugli asili nido proponendo anche un nuovo modello di assistenza in casa da parte di operatrici formate all’assistenza all’infanzia che offra una possibilità in più alle madri lavoratrici
Stiamo mettendo in campo azioni a tutela della sicurezza dei lavoratori aprendo un punto di ascolto e formando i nostri rappresentanti.
Diamo voce ed accoglienza agli immigrati con una costante azione di coinvolgimento e analisi e ai giovani che si sono riuniti e composti nell’Associazione giovani Cisl.
Per difendere efficacemente i redditi da pensioni e lavoro e i meno abbienti abbiamo proposto anche a livello locale politiche fiscali eque e tariffe che siano fruibili da tutti
Sono azioni concrete, fatti reali, sono tante tessere di un unico grande puzzle che sembrano scomposte forse anche perché sono tante e, come per i puzzle, non si riesce a vedere, quando sono separate, l’immagine finale.
Ma l’obiettivo è chiaro, è certo un’unica grande CISL che a Messina sia la casa e il sostegno della città affinché possa ritornare ad essere viva e attiva che cresca e si sviluppi. Questo è il disegno che ogni pensionato, lavoratore, cittadino può, se lo vuole, comporre insieme a noi.
Tonino Genovese
Segretario Generale Cisl Messina